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Autore Discussione: Yi-quan, da chi studiarlo in Italia?  (Letto 7271 volte)
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Re: Yi-quan, da chi studiarlo in Italia?
« Risposta #225 inserita:: Luglio 16, 2010, 09:35:46 »

OK, lu dongbin. (Nicola ?)
Al solito, proietti e decidi. Il domandare prima di emettere certezze non ti è proprio.
Allora, al solito, continua pure con questo metodo.
Vai di tastiera !!
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lü dongbin
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Re: Yi-quan, da chi studiarlo in Italia?
« Risposta #226 inserita:: Luglio 16, 2010, 10:11:12 »

hai mai fatto 3 ore di ZZ? E' stato uno strumento utilizzato dal tuo maestro di TJQ ?
Al solito, proietti e decidi. Il domandare prima di emettere certezze non ti è proprio.

TS, a sparare sentenze sei veramente imbattibile!

Più chiaro di così mi sembra difficile domandare.

Riformulo meglio:
Confidi che quando affermo che fare 2 ore intere di ZZ è meglio di farle spezzattate (ad esempio 15 minuti, poi 50 min, poi 55 min) io parli per scambiare le esperienza personale. Certo che scambio. Raccontaci la tua esperienza e se sei d'accordo con la mia posizione.
« Ultima modifica: Luglio 16, 2010, 11:08:09 da lü dongbin » Registrato
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Re: Yi-quan, da chi studiarlo in Italia?
« Risposta #227 inserita:: Luglio 16, 2010, 10:50:26 »

La posizione , anzi il metodo, di ludongbin di sembra più efficiente. Le posizioni statiche vanno addestrate con molta gradualità e, secondo me, tenerle per periodi prolungati (2 ore max) vale solo per un praticante già formato e che abbia uno scopo definito, quale, ad esempio acquisire la max sensibilità sui tre segmenti della colonna vertebrale o la pulizia-potenziamento di un certo meridiano. Anche le visualizzazioni debbono essere "reali"e prima di applicarle ad uno ZZ vanno addestrate in posizioni comode e per gradi  Secondo me ovviamente.
Raffaele
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Re: Yi-quan, da chi studiarlo in Italia?
« Risposta #228 inserita:: Luglio 16, 2010, 11:05:07 »

senza considerare i rischi che una pratica prolungata e priva di controllo, può comportare
http://www.psychelogos.it/index.php?option=com_content&view=article&id=44&Itemid=37
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Re: Yi-quan, da chi studiarlo in Italia?
« Risposta #229 inserita:: Luglio 16, 2010, 11:31:05 »

Grazie del link. Interessante il contenuto
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Re: Yi-quan, da chi studiarlo in Italia?
« Risposta #230 inserita:: Luglio 16, 2010, 12:30:13 »

N1 il buon ludongbin , avrebbe ragione se tale Zz si riferisce seguendo la linea del taiji
ma dello Zz regolato con intenzione interna forte , solo 2 praticanti su mille con una buona predisposizione mentale e un sistema nervoso sciolto , e con yanta volonta' ce la farebbero

coloro che magari soffrono di problemi di pressione o emicrania e piccoli altri problemi avuti anche per via genetica , non vi e' scampo

la pratica di pos. con forte accelerazione sanguigna  e di contra- decontrazione continua , sopportare 2 ore continue in particolare le pos. laterali e' un suicidio per la mente e per il cuore

riguardo al link - parlare di qigong .. visualizzazioni " sfere di luce " e parlare di posture  con la pratica della velocita' direzionale delle forze sono 2 cose moooolto diverse

se la mente e il corpo interno  non raggiungono  la " grande velocita" la il "pensiero" e l'insicurezza del colpo sopraggiunge , nel momento che ci troviamo di fronte   un avversario di rango       
 
 
« Ultima modifica: Luglio 16, 2010, 12:34:06 da KYI~Instinct Fight » Registrato
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Re: Yi-quan, da chi studiarlo in Italia?
« Risposta #231 inserita:: Luglio 16, 2010, 12:51:36 »

Grazie del link. Interessante il contenuto

prego, poi ci sarebbero anche i problemi di tipo fisico che, una pratica essenzialmente isometrica può comportare, a parte le considerazioni sulla possibilità di trasferire le capacità costruite anche su movimenti con angoli differenti da quelli del zhang zhuang, ci sono i rischi connessi al rimanere immobili per molto tempo, contraendo dei muscoli
uno per tutti, il ridotto flusso di sangue ad alcuni distretti può portare alla perdita più o meno accentuata di sensibilità  (kyi, tempo fa, aveva accennato alla cosa, in relazione ad alcune sue dita, se non ricordo male)
 
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Re: Yi-quan, da chi studiarlo in Italia?
« Risposta #232 inserita:: Luglio 16, 2010, 12:54:20 »

Grazie del link. Interessante il contenuto

prego, poi ci sarebbero anche i problemi di tipo fisico che, una pratica essenzialmente isometrica può comportare, a parte le considerazioni sulla possibilità di trasferire le capacità costruite anche su movimenti con angoli differenti da quelli del zhang zhuang, ci sono i rischi connessi al rimanere immobili per molto tempo, contraendo dei muscoli
uno per tutti, il ridotto flusso di sangue ad alcuni distretti può portare alla perdita più o meno accentuata di sensibilità  (kyi, tempo fa, aveva accennato alla cosa, in relazione ad alcune sue dita, se non ricordo male)
 
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Re: Yi-quan, da chi studiarlo in Italia?
« Risposta #233 inserita:: Luglio 16, 2010, 12:59:15 »

senza considerare i rischi che una pratica prolungata e priva di controllo, può comportare
http://www.psychelogos.it/index.php?option=com_content&view=article&id=44&Itemid=37


Non ho letto i rischi ma ho letto 2-3 cose al volo qui e la ma mi sembra una visione lontana e errata di cosa puo' essere il QiGong o il ZZ.
Parere personale.


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Re: Yi-quan, da chi studiarlo in Italia?
« Risposta #234 inserita:: Luglio 16, 2010, 13:37:01 »

Grazie del link. Interessante il contenuto

prego, poi ci sarebbero anche i problemi di tipo fisico che, una pratica essenzialmente isometrica può comportare, a parte le considerazioni sulla possibilità di trasferire le capacità costruite anche su movimenti con angoli differenti da quelli del zhang zhuang, ci sono i rischi connessi al rimanere immobili per molto tempo, contraendo dei muscoli
uno per tutti, il ridotto flusso di sangue ad alcuni distretti può portare alla perdita più o meno accentuata di sensibilità  (kyi, tempo fa, aveva accennato alla cosa, in relazione ad alcune sue dita, se non ricordo male)
 


certamente le mie dita fino all' altezza fin quasi al polso hanno come posso dire . in parole semplici secondo il mio medico a causa di un riforzamento dello strato di pelle all' altezza delle mani , con sorpresa ha percepito come una sorta di " un secondo  strato " di pelle elastica e dura quasi quanto quella esterna

in parole povere , il mio sistema nervoso e la mia sensibilita' alle mani sono assolutamente buone e reattive ... ora tale sensazione ho anche all' altezza del busto strato di pelle elastica e " spessa" insensibile quasi al dolore , diciamo percepisco anche   " con  " pizzicotto  con presa forte  solo un leggero fastidio ma niete piu' .. steso anche nelle mani 

comunque sono ancora in alcuni punti del corpo  in cui c'e una maggiore" connessione "
ragazzi stiamo comunque parlando di anni di pratica e ore al giorno , non voglio passare per il tipo  che con 20 min al giorno vuole farsi " grande " sia chiaro ... Smiley 

 

« Ultima modifica: Luglio 16, 2010, 14:04:30 da KYI~Instinct Fight » Registrato
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Re: Yi-quan, da chi studiarlo in Italia?
« Risposta #235 inserita:: Luglio 16, 2010, 15:24:28 »

senza considerare i rischi che una pratica prolungata e priva di controllo, può comportare
http://www.psychelogos.it/index.php?option=com_content&view=article&id=44&Itemid=37
Ho letto la premessa: non condivido il "pout pourri" "qigong" & kata & combattimento.
Tenterò lo stesso di leggerlo avanti.
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Re: Yi-quan, da chi studiarlo in Italia?
« Risposta #236 inserita:: Luglio 19, 2010, 11:52:36 »

ludongbin
Proiettare è:
“Tu scrivi criptico” invece di “io ti leggo criptico”, da cui:
-Le domande a sé, "da dove nasce in me questo.." "come mi sento in questo,.." ecc.
- Le domande all’altro, a partire dall’assumersi la responsabilità del “da dove parto” gli comunico cosa io intenda per criptico, poi se scrive criptico, se lo fa apposta, se lo fa perché non conosce bene l’argomento, ecc.
Ovvero: “Lui mi guarda male” NO!
Io mi vivo la situazione "come e perché"; intanto chiedo al lui, magari per scoprire che è vero oppure che  … ha un “brusco letto” in un occhio.
Ecco, in mini sintesi, un aspetto dell’ individuo adulto ed auto diretto.
Mi sono fatto capire lu dongbin (Nicola, giusto ?) ?

Punto secondo: Tutto quel che propongo a chi mi accompagni sul percorso AM è provato da me in prima persona, poi, a mia responsabilità, ne coinvolgo gli altri.
La mia esperienza e solo mia che propongo. Propongo come mia, non come verità unica e certa.
Allora, mi segui Nicola ?, a seguito di esperienze ( ho fatto) ritengo poco essenziale la quantità di tempo da dedicare alle posizioni cosiddette statiche, ritenendo di gran lunga più feconda la qualità.
Se, poi, Tizio riesce a coniugare due ore o dodici ore con un atteggiamento emotivo (reverie, o immaginologia, no “penso a quella cosa”) sempre al top, buono, anzi, ottimo per lui.
Confermo inolte, sempre a mia esperienza, e sempre tu mi segui Nicola ?, che le posizioni statiche senza tutto l “l’altro” non sono un gran che. Per me.
Tu, (Nicola giusto ?) stai bene, vita serena, capacità di stare nei conflitti, eviti di proiettare (!?), di generalizzare (!?) (va bè, qualche scappatella da forum, dai !!), di accollare agli altri / all’ambiente quel che ti accade ? Si? Allora stai praticando veramente OK. Sei grande.
Altrimenti … va bè, fatti tuoi. Intanto, visto che ti rivolgi a me citando le mie iniziali, mi confermi che sei quel Nicola F.  amico di  EF e AD,  dello stage di Bagua col Maestro Zhang Dugan ?
Ma anche qesti sono fatti tuoi. Già, buon tastierista.
E, per me, da forum, da tastiera, finisce qui.
Tanto, se tu lo volessi, sapresti come contattatarmi "de visu".

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lü dongbin
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Re: Yi-quan, da chi studiarlo in Italia?
« Risposta #237 inserita:: Luglio 19, 2010, 16:22:15 »

ludongbin
Proiettare è: ... omissis...
Grazie. Era chiaro anche prima. Fa parte del mio bagaglio di conoscenze.
Il continuo ricorso a un sottolinguaggio specialistico rende illeggibili i tuoi messaggi a persone non dotate delle tue conoscenze. Essendo questo un forum di AM e non un forum per amanti di Knowles il linguaggio "dovrebbe" - secondo LDB - essere più semplice e non "misterioso, oscuro" (definizone Garzanti per "criptico"). Mi sono fatto capire TS?
Citazione
...omissis... La mia esperienza e solo mia che propongo. Propongo come mia, non come verità unica e certa.
Già. Ma "l'esperienza" si fa con qualcuno che insegni: con chi e per quanto tempo hai studiato TJQ?
Citazione
a seguito di esperienze ( ho fatto) ritengo poco essenziale la quantità di tempo da dedicare alle posizioni cosiddette statiche, ritenendo di gran lunga più feconda la qualità. ...omissis... , che le posizioni statiche senza tutto l “l’altro” non sono un gran che. Per me.
Secondo il mio TJQ le posizioni statiche sono la chiave per proseguire nell'apprendimento. Constato che abbiamo pareri diversi.
"L'altro" è vago, criptico - almeno per me.
Citazione
Tu, (Nicola giusto ?) stai bene, vita serena, capacità di stare nei conflitti, eviti di proiettare (!?), di generalizzare (!?) (va bè, qualche scappatella da forum, dai !!), di accollare agli altri / all’ambiente quel che ti accade ? Si? Allora stai praticando veramente OK. Sei grande.
Questo in un sottoliguaggio specialistico si chiama ETICHETTARE: immagino tu conosca il significato.
Citazione
Altrimenti … va bè, fatti tuoi. Intanto, visto che ti rivolgi a me citando le mie iniziali, mi confermi che sei quel Nicola F.  amico di  EF e AD,  dello stage di Bagua col Maestro Zhang Dugan ?
Chi io sia lo leggi dal profilo e dai messaggi scritti - dai quali ho appreso che sei TS con una propria pagina pubblicitaria sul web.
Citazione
Ma anche qesti sono fatti tuoi. Già, buon tastierista. E, per me, da forum, da tastiera, finisce qui. Tanto, se tu lo volessi, sapresti come contattatarmi "de visu".
Su un forum ci sono SOLO tastieristi: non sei ne meglio ne peggio. Ma "stare" su un forum significa "comunicare" e seguire certe regole. Quindi Ti ricordo che siamo OFF TOPIC e che se vuoi continuare - in assenza del "de visu" - ci sono i messaggi privati.
« Ultima modifica: Luglio 19, 2010, 19:11:56 da lü dongbin » Registrato
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Re: Yi-quan, da chi studiarlo in Italia?
« Risposta #238 inserita:: Luglio 20, 2010, 08:50:00 »

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