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Autore Discussione: Hoki Ryu  (Letto 96895 volte)
Tashi
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Re: Hoki Ryu
« Risposta #405 inserita:: Settembre 17, 2011, 19:36:48 »

Scusa, Isonomani, volevo sapere se fosse possibile praticare o assistere alle lezioni anche per chi è estraneo al mondo delle Koryu. Io ad esempio pratico Karate a Civitanova Marche e credo quasi sicuramente di poter partecipare all'evento pubblico con la sig.ra Shiramizu Shunga, sig.ra Sumi Koga, Massimo Rossi. Grazie.  Smiley
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Re: Hoki Ryu
« Risposta #406 inserita:: Settembre 17, 2011, 21:36:57 »

Scusa, Isonomani, volevo sapere se fosse possibile praticare o assistere alle lezioni anche per chi è estraneo al mondo delle Koryu. Io ad esempio pratico Karate a Civitanova Marche e credo quasi sicuramente di poter partecipare all'evento pubblico con la sig.ra Shiramizu Shunga, sig.ra Sumi Koga, Massimo Rossi. Grazie.  Smiley


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Tashi
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Re: Hoki Ryu
« Risposta #407 inserita:: Settembre 18, 2011, 13:58:05 »

Grazie Mille per la disponibilità!  Smiley
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Re: Hoki Ryu
« Risposta #408 inserita:: Ottobre 30, 2011, 08:49:45 »

COMUNICAZIONE.

Il Maestro Kazuhiko Kumai, 8° dan hanshi di Hoki Ryu, ha rassegnato le dimissioni dall'associazione Dai Nippon Butokukai di Kyoto, nella quale rivestiva l'incarico di membro permanente del Consiglio Direttivo.

I suoi allievi ed i gruppi collegati (ad oggi: Luisa Raini, Fausto Pegoraro, Andrea Re, Andrea Raccanelli, Maurizio Germano, Costantino Brandozzi) lo hanno seguito nella sua scelta, facendo prevalere i sentimenti di fedeltà ed affetto nei confronti del maestro sull'appartenenza alla storica e prestigiosa associazione giapponese.

Costantino Brandozzi,
Iso no Nami dojo,
Ascoli Piceno

NB - Vi prego di non chiedere ulteriori informazioni, alle quali non fornirò alcuna risposta. Grazie per la discrezione.
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Re: Hoki Ryu
« Risposta #409 inserita:: Ottobre 30, 2011, 13:42:19 »

Anche il maestro pugliese Alex Voicu, 3° dan, membro dell'Iso no Nami dojo, ha deciso di seguire Kumai sensei.
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Re: Hoki Ryu
« Risposta #410 inserita:: Novembre 04, 2011, 14:12:23 »

Anche il maestro Vincenzo Alibrandi ha deciso di seguire Kumai sensei.
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Re: Hoki Ryu
« Risposta #411 inserita:: Novembre 24, 2011, 14:12:53 »

Alla vigilia della partenza per il Giappone (una settimana di "musha shugyo"  Roll Eyes con Kumai sensei) desidero salutare tutti forumisti di questo 3d.

Tappe:
Osaka = Katayama Ryu kenjutsu/iai kumitachi
Iwakuni = Katayama Hoki Ryu jujutsu
Komatsu = Fuden Ryu sojutsu

Al ritorno, relazionerò .... coolsmiley




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Re: Hoki Ryu
« Risposta #412 inserita:: Dicembre 04, 2011, 19:22:37 »

Ciao a tutti i forumisti.
Dopo un pò di riposo per smaltire parzialmente gli effetti del fuso orario, ecco un breve resoconto che, tralasciando gli aspetti turistici, evidenzi gli aspetti realmente interessanti del viaggio.

Arrivo ad Osaka, insieme al mio amico ed allievo Enzo, sabato 26 novembre. Dopo l'incontro con Kumai sensei in albergo, ci rechiamo assieme a lui all'appuntamento con il Maestro Wada Yuji, della Kendo Renmei, allievo dello scomparso Niwata sensei dal quale nel 2005 avevo appreso il kenjutsu della Katayama Ryu chiamato" Ohen Hakkyoku".

Avevo conosciuto il Maestro Wada proprio in quella occasione e lo ho rivisto lo scorso marzo, per un paio di ore, nel corso della quali mi aveva rinfrescato alcuni aspetti e - cosa più importante - si era dichiarato disponibile ad insegnarmi ancora.

L'allenamento di sabato 26 e domenica 27 novembre aveva come tema tutto il programma a coppie della Katayama Ryu; esattamente 30 kata divisi in "Ohen Hakkyoku" (9), "Iai Hakkyoku Hen" (9), Tono Mono (12), utilizzando bokuto e fukuro-shinai.

Cosa dire. Lo stage era aperto ad altri praticanti di Osaka, Kyoto, Nagoya, Yamagata ed ho avuto la fortuna di conoscere di persona il mio "web-friend" Rennis Buchner con il quale da anni intrattengo rapporti di studio ed approfondimento del Katayama Hoki Ryu.

Nella serata di lunedì 28, ripasso generale del kenjutsu e dei movimenti di base.

Sono venuto a conoscenza di alcuni aspetti storici della scuola tra cui uno particolarmente importante.

L'8° caposcuola Katayama Busuke, prima di morire, aveva trasmesso fedelmente tutto il patrimonio tecnico ad un praticante del Kyushu (del quale non ricordo il nome). Dopo la morte di Busuke nel 1944 e la scomparsa successiva dei figli nel disastro nucleare di Hiroshima, la linea di sangue Katayama era praticamente estinta, tanto che si dovette ricorrere ad una adozione maschile per garantire la  prosecuzione la famiglia.
Ma la linea tecnica si è preservata fortunosamente grazie a questa straordinaria occasione.
Poi, il Maestro Niwata per circa un anno nei mesi a cavallo tra gli anni 1969 e 1970 ha studiato con il tizio del Kyushu, apprendendo così la scuola Katayama che ha sempre insegnato a tutti gli interessati.
Per arrivare a noi, di Ascoli Piceno, grazie agli insegnamenti trasmessi nelle varie occasioni.
Chissà se quanto oggi praticato corrisponda esattamente alla tecnica iniziale del fondatore Katayama Hisayasu, con il passare delle generazioni; ma, ad oggi, quello che rimane è più che sufficiente per avere un quadro completo della scuola.

Dopo Osaka, martedì 29 e mercoledì 30 novembre tappa ad Iwakuni, dal Maestro Nakashima Atsumi il quale ci ha gentilmente ospitati come al solito.
Allenamenti di Tenjin Myoshin Ryu, completandone tutto il programma tecnico con il kata del Ge no Maki, dopo il Jo no Maki e Chu no Maki (in totale corca 150 azioni) ed il conferimento al sottoscritto dell'abilitazione all'insegnamento  di questa particolare forma di jujutsu, definibile "chonin yawara", cioè autodifesa per le persone comuni, molto semplice, ma efficace e doloroso, soprattutto immediato nelle risposte contro possibili aggressioni singole o plurime, disarmate ed armate.

Nell'abitazione del Maestro Nakashima abbiamo visionato e fotografato alcuni rari densho della scuola Katayama tra cui uno sul kata ""Kaishaku no tachi" dato per disperso.

Nel mese di ottobre 2011, mentre il Maestro Nakashima era in Italia, è morto l'ultimo capofamiglia Katayama Fukuo e sembra che questo fatto nel futuro  dovrebbe interessare in qualche modo proprio  Nakashima sensei.
Staremo a vedere... tanto noi allievi diretti (Kobukan Bonn, Garyuan Roma, Iso no Nami Ascoli) siamo seduti in prima fila per goderci lo spettacolo...

Infine nei giorni di giovedì 1 e venerdì 2 dicembre, ospiti a Komatsu del Maestro Nakada Takeo, 14° soke di Fuden Ryu sojutsu (lancia lunga).
Ripasso generale dei livelli omote (lancia contro lancia) ed ura (lancia contro spada), con tutto il gotha della scuola: Nakada Takeo e Nakada Hiroo, Nakamori e Nagata sensei... 4 maestri per due praticanti... meglio di così....

Sabato pomeriggio partenza dall'aeroporto di Osaka Kansai e rientro in Italia.

In tutto il viaggio Kumai sensei è stato sempre con noi, condividendo momento per momento tutte le circostanze.

Alla sua paziente assistenza e garanzia verso i nostri insegnanti ed ospiti il nostro personale, devoto ed affettuoso ringraziamento.

 
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Igor Novelli


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Re: Hoki Ryu
« Risposta #413 inserita:: Dicembre 04, 2011, 21:11:40 »

fortunello!

molto bello davvero
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okamiyama
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Re: Hoki Ryu
« Risposta #414 inserita:: Dicembre 05, 2011, 10:39:40 »

congratulazioni!
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Siamo l'Isola che Non C'è


Re: Hoki Ryu
« Risposta #415 inserita:: Dicembre 05, 2011, 13:17:02 »

Ottimo ! La "restaurazione" di una scuola storica non può che far bene!
Complimenti per l'egregio ed appassionato lavoro svolto, in via di svolgimento e per quello che sarà!

Buona permanenza e ritorno, in attesa di rivederci e "spezzare il pane" della conoscenza!
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Re: Hoki Ryu
« Risposta #416 inserita:: Dicembre 05, 2011, 15:26:02 »

... Audaces Fortuna iuvat ...

 Smiley Grazie !!

Nel caso del kenjutsu/iai della Katayama Ryu non parlerei di restaurazione, dato che la linea di insegnamento non si è praticamente interrotta, ma solo appartata rispetto ai canali maggiori delle grandi associazioni giapponesi (Kendo Renmei, Iaido Renmei, ecc.)
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Re: Hoki Ryu
« Risposta #417 inserita:: Dicembre 16, 2011, 16:52:49 »

Riporto di seguito alcuni passi - mi sembrano interessanti - estratti dalla pubblicazione:

Iwakuni, alla ricerca del lignaggio della Hōki Ryū Iai
Opera dell’insegnante 8° dan Niwata Yoshiho, allievo del Maestro 9° dan della Hōki Ryū Iaidō Yoshizawa Kazuki
3 Gennaio del 9° anno dell’Epoca Heisei (1997 – anno di hinoto ushi)

...Le arti marziali della famiglia Katayama, così com’erano interpretate dal maestro di ottava generazione Busuke, non erano riconducibili a quello che oggi può essere uno iaidō moderno, bensì il fulcro dell’allenamento erano gli esercizi con il fukuro shinai e con il bokutō.

...A partire dal periodo in cui il caposcuola Hoshino si ritirò, il sottoscritto si recava di consuetudine a casa del maestro ad Habikino per ascoltare ciò che il caposcuola aveva da raccontargli.

...Il 15 Gennaio del 50° anno dell’Epoca Shōwa (1975), in occasione della celebrazione dello enbu per il nuovo anno che si tenne sempre nello stesso dōjō, il maestro fu così gentile da farmi prendere parte alla dimostrazione. Il maestro assistette personalmente alla mia umile esecuzione tecnica. Mi esibii nelle forme omote e chūdan dello stile, nello Ōhen Hakkyoku, nello Iai Hakkyokuhen e, con l’utilizzo dello iaidai, nello omote gokajō (gedan) e nello ura gokajō (jōdan e chūdan). Dopodiché, un giorno fortunato di Ottobre del 50° anno dell’Epoca Shōwa (1975, anno di kinoto ushi), ricevetti dal caposcuola Hoshino Nobutoshi in persona la licenza di menkyo della Hōki Ryū Iaijutsu.

...A Yokoyama, nella città di Iwakuni, c’è il museo Chōkokan: non appena si entra dal cancello anteriore si potrà notare una grande stele di pietra sul lato destro. Dal momento che sembra sia stata edificata verso la fine del periodo Meiji è alterata dal tempo a tal punto che risulta piuttosto difficile interpretare i caratteri che reca incisi. Ad ogni modo, essa recita:”Il caposcuola Katayama di ottava generazione, il maestro Busuke, ultimo successore delle arti marziali tramandate all’interno della famiglia Katayama, per volontà finale del padre adottivo Katayama Hisatoshi, settimo caposcuola, qui pose. Monumento alla legittima successione di Jinmu”.

Poiché in merito a questa scritta ed alle altre cose riportate dopo di essa esiste una stampa, ho evitato di riportare il testo intero in questa sede: a partire dal Jūgoige Katayama Hōki no Kami Hisayasu, fondatore della Hōki Ryū Iai, fino ad arrivare al caposcuola di ottava generazione Busuke la storia della scuola è descritta in maniera corretta.

Per quel che riguarda le arti marziali trasmesse nella famiglia Katayama in epoca Edo troviamo scritto:”in base al contenuto di questo testo è possibile avere una chiara comprensione. Anche per questo motivo, tutto il testo qui presente è stato inciso in kanbun. L’imperatore Jinmu non uccide”. Questo è un insegnamento dello I Ching; Katayama Hōki no Kami tenne in grandissima considerazione gli insegnamenti di questo classico, tanto che tutti i capifamiglia Katayama il giorno di Atago (il 24) di ogni mese eseguivano una purificazione ascetica dando luogo ad un cerimoniale.
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Re: Hoki Ryu
« Risposta #418 inserita:: Dicembre 19, 2011, 17:19:32 »

e' sempre un piacere leggerti
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Re: Hoki Ryu
« Risposta #419 inserita:: Dicembre 21, 2011, 07:29:40 »

 smitten

Grazie!!

... a breve un regalo di Natale ...
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